Telefono +39 091 6377907
Orari di lavoro Lun - Ven 9:00 - 18:00

Sicurezza antincendio nei condomini: le nuove regole

sicurezza antincendio nei condomini

Sicurezza antincendio nei condomini: le nuove regole

La seconda metà del 2018 ha visto modificare le norme relative alla sicurezza antincendio nei condomini. Si tratta di nuove dispositive, che vanno ad integrare un decreto del ministero dell’Interno, risalente al 1987.

Gli aggiornamenti guardano essenzialmente in una triplice direzione: limitare la possibilità che si sviluppi un incendio all’interno di un edificio, a causa di fiamme, fumi caldi o altre situazioni più o meno domestiche; limitare l’innescarsi e la conseguente propagazione di incendi lungo la facciata di un edificio; fare in modo che – qualora si sviluppi un incendio – la caduta di pezzi di facciata o della struttura in generale non metta a rischio l’accesso alle vie di fuga e l’intervento dei soccorsi.

Così, il Viminale ha deciso di classificare la pericolosità degli incendi nei condomini, in base all’altezza di un edificio. Una struttura alta da 12 a 24 metri richiederà un livello di prestazione antincendio (l.p.) di tipo “zero”; una di altezza compresa tra i 24 e i 54 metri comporterà un l.p. 1; una alta fra 54 e 80 metri richiederà un l.p. di tipo 2. Infine, quelle che superano gli 80 metri comporteranno un livello di prestazione antincendio massimo (l.p.3).

Per ognuna di queste quattro categorie, sono previsti dei compiti e oneri spettanti sia al responsabile della sicurezza, sia agli occupanti del condominio.

Così, man mano che aumenta l’altezza dell’edificio e – proporzionalmente – la pericolosità dell’eventuale incendio, le disposizioni si fanno più impegnative da osservare. Si parte dalle misure di sicurezza “standard”, che comprendono la trasmissione di informazioni sul posizionamento degli estintori, la localizzazione delle vie di fuga e l’obbligo di interventi periodici di controllo.

A questi, per le categorie più impegnative, si aggiungono misure antincendio preventive (con ulteriori oneri per il responsabile della sicurezza), misure strutturali comprendenti una vera e propria pianificazione dell’emergenza (prove antincendio), fino ad arrivare a fare in modo che venga istituito uno spazio di controllo ad hoc, denominato “centro di gestione dell’emergenza”.