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Scegliere l’estintore giusto: l’estintore ad anidride carbonica

estintori ad anidride carbonica

Scegliere l’estintore giusto: l’estintore ad anidride carbonica

Gli estintori sono lo strumento principale, utilizzato nella prevenzione di incendi. Presenti sia nelle strutture pubbliche, sia in quelle private, hanno un ruolo chiave per la salvaguardia della sicurezza di ambienti, persone o cose.

In Italia, a partire dal 1984, le istituzioni hanno classificato le diverse tipologie di incendio, in base al materiale da cui hanno origine: fuochi da materiali solidi, liquidi, gassosi, scaturiti da metalli o, addirittura, da apparecchiature elettriche. Da allora, la legislazione ha subito modifiche e aggiornamenti, ma tale partizione è rimasta quasi del tutto invariata.

Fra quelli elencati, risultano particolarmente pericolosi e meritevoli di attenzione gli incendi che appartengono alle classi “b” e “c”: si tratta di fuochi che si originano rispettivamente da materiali liquidi (idrocarburi, benzine, alcol, solventi e oli minerali) e da gas, quali metano, GPL, idrogeno, acetilene, butano e propano. Specificatamente per queste due classi, lo strumento migliore da utilizzare per estinguere un incendio è l’estintore ad anidride carbonica. Questo dispositivo di sicurezza, attraverso l’utilizzo dell’anidride carbonica, diventa necessario in alcune strutture come le industrie o in prossimità di quadri elettrici. La particolarità della Co2 consiste nell’essere un gas inerte e – per natura – isolante.

Così, questa sostanza riesce a circondare il corpo in fiamme, abbassarne la concentrazione di ossigeno e determinarne lo spegnimento per raffreddamento o soffocamento.

L’estintore ad anidride carbonica è costituito da un serbatoio unico, prodotto in acciaio, resistente alla pressione che i passaggi di stato del gas al suo interno determinano . Quando infatti l’anidride carbonica viene sprigionata, da liquida assume le caratteristiche simili alle sostanze solide, prendendo così la denominazione di “neve carbonica” o “ghiaccio secco”. Però, dopo pochissimo tempo, un ulteriore passaggio di stato la riporta ad una condizione gassosa, senza lasciare la minima traccia.

Infine, occorre ricordare che anche gli estintori ad anidride carbonica, come tutti gli altri strumenti di sicurezza usati nei luoghi pubblici, necessitano di  controlli periodici: nel loro caso, se ne richiede uno ogni dieci anni, attraverso una prova idraulica della durata di appena trenta secondi.