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Registro antincendio: cosa è e a cosa serve

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Registro antincendio: cosa è e a cosa serve

Gli incendi sono eventi pericolosi che possono coinvolgere ogni tipo di ambiente: dalle attività commerciali ai laboratori, dalle aziende alle scuole, passando per gli spazi pubblici.

In tutti i casi, il divampare di un rogo rappresenta un rischio per la vita, tale da rendere necessarie misure preventive o per tutelarne gli effetti. Nel nostro paese, molte di queste precauzioni sono state introdotte dalla legislazione.

Nell’ambito della prevenzione degli incendi esistono degli interventi di tipo “passivo” (strutturali, attuati nel momento della costruzione di un ambiente) e “attivo”. Questi ultimi prevedono l’intervento degli essere umani, mediante l’utilizzo di dispositivi specifici, fra cui ci sono ovviamente gli estintori, che però non sono di certo gli unici. A questi, infatti, si unisce una lunga serie di attrezzature, le cui caratteristiche e i relativi interventi devono essere “rendicontati” nel documento, detto registro antincendio.

La compilazione del registro antincendio spetta al responsabile dell’ambiente, dell’attività commerciale, della struttura e deve tenere conto sia degli interventi di manutenzione sugli impianti, sia di eventuali azioni antincendio. Regolamentato in Italia dal decreto presidenziale numero 37 del 1998, l’uso del registro è necessario non solo negli spazi soggetti a controllo obbligatorio dei vigili del fuoco, ma ovunque siano presenti estintori e altri dispositivi antincendio. Va quindi messo a disposizione delle autorità competenti, qualora questi si presentino per una verifica. La prima sezione, detta anagrafica delle attività, riporta appunto i dati anagrafici degli operatori coinvolti nel processo di sicurezza. Di seguito, nel secondo spazio da compilare, è richiesto un elenco di tutti gli impianti e le attrezzature antincendio presenti nella struttura. La terza sezione riporta poi la cronologia di eventuali interventi antincendio, ma anche delle verifiche e delle ispezioni. Seguono poi lo scadenzario (dove vengono programmate le prossime iniziative, sempre nell’ambito della prevenzione attiva) e le schede che relazionano su corsi di formazione e riunioni periodiche, organizzate con l’intento di coinvolgere e rendere partecipi tutti gli utenti che fanno stabilmente parte della struttura.