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Sicurezza antincendio nelle attività commerciali: la nuova regola

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Sicurezza antincendio nelle attività commerciali: la nuova regola

È attiva la nuova regola verticale per la sicurezza antincendio nelle attività commerciali che si applica alle strutture con superficie lorda superiore a 400 metri quadri comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti.

Cosa si intende per regole tecniche verticali? Si fa riferimento a quelle regole che servono a caratterizzare più specificatamente un’attività fornendo utili informazioni rispetto a quelle previste dal Codice di prevenzione degli incendi.

Oggi parlare di prevenzione degli incendi nelle attività commerciali significa classificare le attività commerciali in base alla loro dimensione calcolata in metri quadri e al numero di piani dell’intero edificio.

Principale differenza rispetto alla normativa precedente, riguarda quindi le dimensioni e le misure di sicurezza in base alla superficie della pianta: in generale, dai 1500 metri quadri le misure di sicurezza sono più severe.

In questa nuova classificazione delle attività commerciali, bisogna anche valutare la presenza di aree a rischio e dovranno essere rispettate le prescrizioni per la reazione e la resistenza al fuoco dei materiali.

La nuova norma di sicurezza antincendio prevede che ogni attività commerciale debba dotarsi di sistemi di controllo degli incendi, scegliendo quindi gli estintori in base agli effetti attesi sui frequentatori delle strutture, di sistemi di allarme e sistemi di rivelazione dei fumi. In base alle informazioni sulla densità di affollamento bisognerà anche progettare l’esodo in caso di incendio.

Il Codice si applica, sia alle attività già esistenti sia a quelle di nuova realizzazione, e in particolare a stabilimenti per la lavorazione di carta, cartone e alimenti, per la produzione di abbigliamento e arredamento, di prodotti in metallo, gomma e plastica, centri informatici e archiviazione dati, etc. Sono esclusi strutture sanitarie e alberghiere, edifici di civile abitazione, etc.