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Mancata manutenzione degli estintori: fino a quattro mesi di arresto

Mancata manutenzione degli estintori: fino a quattro mesi di arresto

Secondo la legge, la manutenzione degli estintori è obbligatoria: il rischio è quello di incorrere all’arresto perché significa mettere in pericolo la vita di chi abita quell’ambiente.

Facile da usare e di aiuto immediato nel combattere un incendio, l’estintore ha però bisogno di essere sottoposto a manutenzione periodica per far sì che l’impianto mantenga i massimi livelli di sicurezza. In particolare, esiste una normativa che regolamenta la manutenzione degli estintori e che fa riferimento al decreto del Ministro dell’interno del 10 marzo 1998.

La mancata manutenzione degli estintori, oltre a un pericolo per la sicurezza, comporta delle sanzioni che possono includere un’ammenda da 1.000 a 6.400 euro oppure l’arresto per un periodo da 2 a 4 mesi.

Il documento cita che “tutti gli estintori dovranno essere oggetto di controllo semestrale e, quando necessario, di revisione e collaudo”.

La manutenzione si articola in varie fasi a partire dal controllo iniziale che consiste in un esame che cura l’azienda di manutenzione.

Questo tipo di controllo prevede quindi la verifica degli estintori che non rientrino tra quelli considerati fuori servizio, che appunto verranno esclusi dall’impianto di sicurezza. Questo tipo di estintori vanno segnalati con l’apposito cartellino “fuori servizio”. Va verificato che sia disponibile il libretto di uso e manutenzione rilasciato dal produttore. L’esito di questo primo controllo è necessario che venga comunicato alla persona responsabile.

La seconda fase è quella della sorveglianza che consiste nel controllare l’estintore effettuando alcuni accertamenti: l’integrità dell’estintore, la presenza e la visibilità del cartello, la chiarezza delle iscrizioni; è da verificare, inoltre, che l’estintore non sia stato manomesso e che sia immediatamente utilizzabile. È importante che l’estintore portatile non sia collocato a pavimento e infine deve essere presente l’indicatore di pressione.

Il controllo periodico dell’estintore deve essere effettuato da una persona competente con periodicità massima di sei mesi. In questa fase viene verificata l’efficienza degli estintori portatili o carrellati tramite una serie di accertamenti.

Infine, come il controllo periodico, va effettuata la revisione programmata da un tecnico che andrà ad effettuare un esame interno dell’apparecchio, un controllo di tutte le parti e delle componenti; saranno sostituiti l’agente estinguente, dispositivi di sicurezza se presenti, guarnizioni, valvola erogatrice per gli estintori a biossido di carbonio.